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TEAM BUILDING: CHIARIAMO DI COSA SI TRATTA!

Aggiornamento: 10 giu 2020



Con il termine “Team building” ci riferiamo a tutte quelle attività che servono a migliorare e rafforzare le relazioni all’interno di un gruppo; infatti per ultimare queste attività è necessaria la collaborazione di tutti i membri.


QUALI SONO I VANTAGGI?

Il team building ha ricadute positive sia a livello individuale che di gruppo.


Benefici a livello individuale

- Occasione per scoprire i nostri punti di forza e di debolezza mentre svolgiamo le attività proposte

- Promozione di empowerment

- Potenziamento della capacità di collaborare

- Promozione della capacità di dare e ricevere feedback


Beneficia livello di gruppo

Come già detto, a livello generale il team building serve a rafforzare le relazioni che intercorrono nel gruppo dei partecipanti. Più in particolare:

- Promozione di un clima positivo e di fiducia all’interno del gruppo

- Rafforzamento della coesione

- Aumento del senso di appartenenza al gruppo

- Promozione della comunicazione efficace

- Capacità, a livello di gruppo, di assegnare i ruoli a ciascuno

A CHI SI RIVOLGE IL TEAM BUILDING?


Solitamente il team building è un concetto che si riferisce e viene applicato in ambito aziendale, MA NON SOLO: esso infatti offre benefici anche per famiglie, gruppi associazionistici, scuole ecc..

ESEMPIO: saper comunicare efficacemente è molto importante nel lavoro aziendale, ma possiamo dire che lo è altrettanto in famiglia, tra docenti, tra volontari di un’associazione…

QUALI SONO LE ATTIVITA’ ADATTE AD UN TEAM BUILDING?

Più o meno…. TUTTE! O meglio, tutte quelle che si possono fare in gruppo: laboratori artistici, sport, caccia al tesoro e via dicendo…

Le attività proposte e la modalità di condizione delle stesse dovrebbero essere tarate in base agli obiettivi che il gruppo di partecipanti vuole raggiungere con il team building.

Esempio: per favorire la collaborazione, si può ideare un laboratorio artistico in cui ogni partecipante svolge il suo “pezzettino” e, sommando il contributo di ognuno, il lavoro viene ultimato. Se invece si vuole far emergere determinate dinamiche come tolleranza alla frustrazione, competizione / altruismo, capacità di aiuto e supporto, possiamo dividere il gruppo dei partecipanti in sottogruppi in “concorrenza tra loro” in un’attività di orienteering e concludere con una riflessione sulle dinamiche verificatesi: “Quali sono stati i punti di forza/criticità del gruppo? ; Quali sono state le emozioni individuali? ; Il gruppo è sempre stato uguale dall’inizio alla fine delle attività oppure c’è stata una crescita? “

Infine, è sempre utile mettere nero su bianco ciò che è risultato dalle riflessioni, anche semplicemente tramite una lista di parole chiave che, riguardandole nel tempo, ci chiariscono quali sono i “punti saldi” per lavorare bene in gruppo e… ci ricorderanno di una bella giornata passata insieme!


Se fai parte di un gruppo (aziendale, scolastico, associazionistico, scoutistico, familiare..) e vuoi saperne di più sulle attività di team building…

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